Sveglia alle 8:30! Ci telefonano per la colazione. Ci alziamo a malincuore perché abbiamo dormito meravigliosamente bene, arrotolati e immersi in quel comodo Fouton, ci vestiamo velocemente e scendiamo al ristorante per la colazione: un pesce grigliato, riso in bianco, zuppa di miso con vongole, insalata, cetriolini vari… Harry guarda prima fuori come per verificare che fossero veramente le 8:30, poi guarda me con una faccia come per intendere Stiamo scherzando?!. Si tratta ovviamente della classica colazione giapponese, niente latte coi biscotti! Harry non riesce a toccare nulla e dopo poco torna in stanza, io mi faccio un po’ di coraggio e comincio ad assaggiare qualcosina (anche perché ci hanno guardato dispiaciuti), per scoprire che una colazione così la trovo persino più piacevole di quella solita all’occidentale (sarà anche perché non amo molto fare colazione).
Tornata in stanza, Harry mi dice disperato che i Fouton sono già stati tolti e che quindi non ha potuto dormire un altro po’, come avrebbe voluto. Ci rilassiamo un po’ e poi lasciamo la stanza. Visitiamo la cittadina (per fortuna la pioggia è passata) e i tempietti, che raggiungiamo dopo una salita montagnosa. Si sta freschi però grazie alla pioggia passata, si sta bene e c’è quell’aria di mare che adoro.
Ciao Enoshima! Tornati a Tokyo, internet point per far sapere a casa che siamo vivi, doccetta a casina con lavatrice ^^ Il tempo è cambiato anche a Tokyo! Non c’è più quella bolla d’afa e c’è un vento fresco.
Usciamo e ci dirigiamo a Meguro al fine di trovare una fikosa libreria, menzionata in una piccola guida shikkosa che Harry si è comprato qualche giorno fa. Giriamo per almeno un’ora per la zona e ovviamente non troviamo nulla! In compenso ci guardiamo attorno affascinati, mentre percorriamo stradine appartate immerse nel silezio, con casine tradizionali e tranquille.
Riprendiamo la metro e scendiamo a Shimbashi, giriamo senz auna meta precisa e poi ci fermiamo a mangiare la solita sobina che ci piace tanto ^^ con Katsudon annesso.
Torniamo ad Akihabara, dove assistiamo alla performance di ragazzine vestite da cameriere che cantano e ballano, con Otaku impazziti che le fotografano e ballano con loro, cantando a squarciagola. Be’ ovviamente qui il video era doveroso!!!
Torniamo a casina ^^ Il sonno ci uccide, ma niente mi impedisce di cominciare a scrivere le mie cartoline .(La mia fissa quando sono in viaggio.)
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